La noia è un’emozione controversa: ha tipicamente una connotazione negativa, fastidiosa, non si considera piacevole. Eppure guardandola da vicino questo appare un errore grossolano.

La noia

La noia è un’emozione sospesa, un trampolino. Uno stato di ferma inquietudine, un limbo tra il pensiero e l’azione. La noia può essere definita come il senso di insoddisfazione che viene dal sentirsi occupato in una cosa monotona, dall’incapacità di decidere e di agire – Treccani

La noia può portare a uno stato di ansia, al non sapere cosa fare o il sentire un bisogno indefinito la cui tensione non si riesce a colmare. Il segreto per attraversare la noia è lasciarla scorrere perché sarà interrotta dal prossimo impegno, dalla fine di quello corrente o da un’intuizione geniale.

Nel lavoro creativo, periodi di vuoto e mancanza di ispirazione sono fisiologici per la creazione di materiale artistico. Le idee devono avere il tempo di sedimentarsi e prendere forma, per poi emergere rompendo la noia.

Il compito difficile è lasciar scorrere la noia senza tentare di eliminarla o evitarla riempiendola di qualunque stimolo di distrazione, come può essere il cibo o l’alcol, lo smartphone o il fumo.

Il modo migliore per vivere la noia è assecondarla e non resistergli, rilassarsi e approfittare dell’assenza di particolari richieste dall’esterno a cui dover rispondere.

La noia può coglierci per vari motivi: perché un compito è troppo facile o troppo difficile per noi, e sganciamo l’attenzione, perché il nostro stato psicofisico non è in linea con l’impegno richiesto dalla situazione, e allora sganciamo, oppure ci annoiamo perché semplicemente non abbiamo nulla da fare.

Non per forza bisogna aspettarsi l’illuminazione, ma è importante non giudicare le emozioni come positive o negative altrimenti perdono la loro funzione informativa: belle o brutte sono tutte utili.

Non vi annoierò girando intorno al concetto con altre parole, la noia può sembrare fastidiosa, il modo migliore per non trasformarla in un’occasione di auto sabotaggio è riconoscerla e lasciare che faccia il suo corso.

 

 

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